Simone De Stefano
Inizia lo studio della batteria all'età di otto anni, dopo due anni di studio
da autodidatta inizia il suo primo corso di formazione ritmica musicale durato dieci anni.
Successivamente decise di proseguire gli studi con un corso di professionalizzazione.
Al giorno d'oggi gode di varie collaborazioni nel territorio laziale e la sua esperienza formativa maggiore
è l'esser stato per alcuni anni batterista del gruppo pontino "La Darsena" per poi arrivare ad oggi e al suo
ingresso negli Alkimia.
Influenze musicali :Sicuramente è uno di quei batteristi che sono alla continua ricerca
della completezza e dell'ecletticità musicale e le sue principali influenze sono da ricercare soprattutto in quegli
artisti senza tempo come John Bonham, Taylor Hawkins, Jeff Porcaro, Trè Cool. Il suo modo di vedere lo strumento lo
portano ad apprezzare generi e stili musicali che spaziano dall'hard rock americano anni '70 al rock internazionale
moderno di gruppi come i Foo Fighters; ma è soprattutto nel panorama rock italiano che si sente più a suo agio.
I Negrita, Le Vibrazioni e Vasco Rossi sono sicuramente tra i suoi ascolti abituali, senza però dimenticare i gruppi
storici come i Pooh e il sempreverde insegnamento di Lucio Battisti.
Strumentazione : Batteria: Premier Cabria Xpk 22'-10'-12'-14'-14'. Piatti: Ufip.
Crash Mod. Class Light 18'; Crash Heavy 16'; Ride Extatic Medium 20'; Hit-Hat Bionic 13';